

Anto66 ha scritto:Ho provato a postare su questo argomento ma ho continuamente cancellato quello che avevo scritto perchè non trovavo le parole per iniziare un discorso così delicato.
Ringrazio quindi lo staff per avermi tolto questo peso e prendo coraggio.
La gente dell'aquila, così vicina a me,così conosciuta da me, ha dimostrato una dignità fuori dal normale per adattamento ed orgoglio, e vi prego di considerare che oltre al disagio e al terrore immediato, si troveranno in un prossimo futuro a doversi reinventare la propria vita.
Tutto sembra assumere un riflesso diverso quando una tragedia è così vicina, le considerazioni sono più forti, l'emozionalità più marcata.
Pensate solo un attimo, con gli occhi chiusi, cosa vuole dire non avere più casa, più azienda, più lavoro.Oltre le perdite sentimentali dei propri cari dovranno sostenere quindi il peso di una ricostruzione interiore che dovrà portare frutti tangibili in termini di lavoro e sostentamento per i loro cari.
Solo nel nostro ambito immaginate quanti colleghi ci saranno a cui nessuno per tanto tempo chiederà di installare un antifurto.
Ricominciare...è una parola che spaventa.
Mi piacerebbe che tutti, ciascuno in parte millesimale, potessimo dare loro lo slancio per non perdersi d'animo.
Scusate l'appello, ma dentro di me l'ho sentito necessario.









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