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Agevolazioni IRAP: aiuti ricadenti sotto il regime de minimis PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 01 Aprile 2008 09:39

In materia di deduzione IRAP di 10.000 euro per ogni dipendente assunto in aree svantaggiate, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che in presenza di aiuti di stato "automatici", fruibili nei limiti del regime de minimis, non deve essere resa la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Rimane però in capo alla società scrivente l'onere di verificare che l'agevolazione IRAP di cui beneficierà nel periodo d'imposta in corso e nei 2 precedenti non ecceda 200.000 euro considerando l'importo complessivo di tutti gli aiuti di stato ad essa riconosciuti in tale arco temporale. Si chiede un chiarimento in merito al regime de minimis, ovvero se esiste un elenco degli aiuti di stato compresi all'interno di questo regime in modo che si possa verificare di non avere ecceduto il limite previsto. Ad esempio: la cassa integrazione, la mobilità, le agevolazioni per i CLF devono essere considerati aiuti di stato rientranti in tale regime? Quali altri? L'esperto risponde...

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Secondo la Commissione europea (Comunicazione 98/C, pubblicata sulla GUCE del 10 dicembre 1998, C 384/03) affinchè un'agevolazione venga qualificata come aiuto di Stato ex articolo 87 del Trattato UE deve conferire ai beneficiari un vantaggio che alleggerisca gli oneri normalmente gravanti sul loro bilancio. In secondo luogo, il vantaggio deve essere concesso dallo Stato mediante risorse statali, comprese quelle degli enti regionali e locali (sentenza Corte di giustizia UE del 14 ottobre 1987, causa 248/84). In terzo luogo, la misura deve incidere sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri. Al riguardo, il semplice fatto che l'aiuto rafforzi la posizione dell'impresa rispetto ad altre imprese concorrenti negli scambi intracomunitari permette di concludere che l'aiuto incide sugli scambi. Infine, la misura deve essere specifica o selettiva nel senso che favorisce talune imprese o talune produzioni. Ad esempio, costituiscono certamente aiuti di Stato le misure in ambito regionale o locale, che favoriscono solo i prodotti nazionali esportati (sentenza Corte di giustizia del 10 dicembre 1969, cause riunite 6 e 11/69) o un aiuto destinato a tutti i settori soggetti a concorrenza internazionale (Decisione 97/239/CE della Commissione del 4 dicembre 1996).

La risoluzione n. 375/E del 14 dicembre 2007 precisa che la nota prot. N. 0010737 del 11 dicembre 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha espresso l'avviso che, in riferimento agli aiuti di Stato che, in base alle relative norme istitutive, possono essere fruiti nei limiti stabiliti dai regolamenti CE, disciplinanti i cd. Regimi de minimis, non deve essere presentata l'autocertificazione. Tale risoluzione precisa che non è necessario presentare l'autocertificazione per fruire della deduzione IRAP di euro 10.000 di cui all'art. 11, comma 1, lettera A, n. 3 D.Lgs. n. 446/1997 (per i dipendenti a tempo indeterminato, nei limiti del de minimis, impiegati nelle regioni Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia). Sotto il regime de minimis ricadono gli aiuti di importo limitato (erogati dallo Stato e dalle altre Amministrazioni pubbliche alle imprese). Sono definiti aiuti d'importanza minore dal regolamento CE 1998/2006 del 15 dicembre 2006. Gli incentivi che soddisfano le condizioni stabilite negli articoli 2 e 5 del citato regolamento sono considerati aiuti che non corrispondono ai criteri di cui all'art. 87, paragrafo 1 del Trattato UE.

A norma dell'art. 2, comma 2 del predetto regolamento l'importo complessivo di tali aiuti concessi ad una medesima impresa non deve superare euro 200.000 nell'arco di tre esercizi finanziari (euro 100.000 per i trasporti su strada). Dei tre interventi statali citati nel quesito l'agevolazione per i contratti formazione lavoro è stata considerata pericolosa di falsare la concorrenza con decisione della commissione europea dell'11 maggio 1999. Non esiste comunque un elenco degli aiuti rientranti nel regime de minimis in quanto è la norma stessa a precisare che si tratta di "aiuto di importo limitato", come nel caso ad esempio dei contributi pubblici erogati di frequente alle imprese dalle amministrazioni locali.

Aprile 2008

risposta a cura di: Mario Pellegrini

Fonte: Esperto Fisco - Casi e soluzioni - Ipsoa Editore

 
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